La storia della Cappella attraverso il "Discorso istorico intorno alla Cappella de' signori Minutoli" di Benedetto Sersale.
Una rarissima stampa del '500 mostra la Cappella quando era incorporata nella Basilica Stefania.
La descrizione della Cappella Minutolo, due interessanti ricerche, una photogallery e una lettura della commistione di stili artistici ed architettonici differenti condotta da Philippe Daverio.
La pianta del centro storico di Napoli abbinata alla prospettiva satellitare di Google Maps, una webcam sulla citta' e le previsioni meteo.
Ora puoi avere una pagina web dedicata ad un evento organizzato da te all'interno della Cappella Minutolo.
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La Cappella dei Capece Minutolo, resa famosa dal Boccaccio con la novella "Andreuccio da Perugia", è uno dei migliori esempi di architettura e decorazione gotica. Si apre sul fondo del transetto del Duomo di Napoli in prossimità dell’angolo destro dello stesso. Sulla parete di fondo è posto l'altare con la tomba del Cardinale Enrico Capece Minutolo (1389-1412), La cupola, adorna di statuette e piramidi, presenta al centro lo stemma della famiglia ed è sostenuta da quattro colonne intagliate a bassorilievi. Queste a loro volta poggiano sui dorsi di quattro leoni. La cassa sepolcrale, sostenuta da tre piccole colonne a spirale e da due statue raffiguranti la Mansuetudine e la Carità, è adornata da una Natività affiancata da un lato da Santa Anastasia e da San Girolamo in atto di porre la mano sul capo dell’inginocchiato Cardinale Enrico (raffigurato da bambino), e dall’altro da S. Pietro e da S. Gennaro. Immediatamente sotto l’urna sepolcrale è posto lo scalino dell’altare adornato con bassorilievi che rappresentano la Santissima Vergine del Principio attorniata dai 12 Apostoli. La statua giacente del Cardinale copre il sarcofago ed è circondata da quattro Angeli, due dei quali mantengono il padiglione dove è raffigurato in rilievo il Crocifisso con la Vergine e San Giovanni. La tavola dell’altare è sostenuta da due piccole colonne e da una lastra di marmo bianco; questa è adornata a destra e a sinistra dai due Sacerdoti dell’Antico testamento, Aronne e Zaccaria, con turiboli in mano. Una teca contenente Reliquie è posta fra le due figure. Ai piedi dell'altare vi è una lapide posta da Fabrizio Capece Minutolo che ricorda il diritto di patronato della famiglia sulla Cappella. A tal proposito un olio su tela di Vincenzo Abbati e una foto del secolo scorso, mostrano come, a differenza di oggi, vi erano elementi di arredo, anche di pregevole fattura. Il pavimento a mosaico, tarsie e commesso marmoreo, presenta al centro lo stemma di famiglia. Nel muro destro c'è una nicchia con l'immagine di S.Nicolò Vescovo di Mira. Di fronte, a sinistra, è di grande interesse la preziosa icona di legno dorato con la Crocifissione e quattro Santi del senese Paolo di Giovanni Fei. Questa era un altarino portatile, indivisibile compagno del Cardinale Enrico Capece Minutolo, innanzi alla quale, in qualunque luogo, egli celebrava la messa. Più avanti. una porta laterale antistante l’Altare permette l’accesso alla sagrestia, decorata con ovali raffiguranti Vescovi e Cardinali della famiglia. A destra dell’Altare è posto il sarcofago dell’Arcivescovo di Napoli Filippo Capece Minutolo(1288-1301). La cassa, che dal 14 febbraio 1965 contiene di nuovo la salma dell'Arcivescovo , è retta da piccole colonne tortili e riporta una iscrizione che ricorda l'impegno della famiglia Capece Minutolo nel mantenere viva la cura della Cappella. A sinistra dell’Altare è posto il sarcofago dell’arcivescovo di Salerno, già canonico della Cattedrale di Napoli, Orso Capece Minutolo(morto nel 1327). Le pareti sono interamente decorate da affreschi raffiguranti Dame, Prelati e Cavalieri in Armi dei Capece Minutolo. Accanto all’ingresso, sulla sinistra, sono raffigurati S. Antonio da Padova e Santa Caterina da Siena; segue nella cunetta Santa Maria Maddalena ricoperta dalla sua fluente chioma. Completano la decorazione affreschi raffiguranti varie scene prese dal Nuovo Testamento, fra cui le storie di San Pietro e San Paolo



L'interessantissima lectio tenuta dal Prof. Ettore Janulardo al XXIII Convegno Internazionale Chianciano Terme-Pienza 18-21/7/2011, sul tema "Significato e funzione della Cattedrale e del Giubileo dal Medioevo al Rinascimento", intitolata "La città e la Cattedrale: visioni di Napoli tra '300 e '500". La lectio, prendendo come spunto inziale la Tavola Strozzi , rivolge una particolare attenzione alla Cappella Minutolo.

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Uno studio del Prof. Tino D'Amico, che attualmente esercita l'Ufficio Liturgico di Accolito nel Duomo di Napoli, ha individuato un singolare reperto di epoca bizantina, posto come fronte dell'Altare della Cappella. Si tratta di una lastra marmorea che non è stata mai oggetto di tali approfondimenti. Vai alla pagina

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Philippe Daverio presenta la Cappella Minutolo ©